| Raffaella 的个人资料una stella in cerca del ...照片日志列表 | 帮助 |
|
12月2日 ma....... non esiste una formula per cancellare tutti i condizionamenti di una vita?
Che ne so... per esempio sbattere la testa al muro può funzionare per avere una bella "svuotata" di mente e ricominciare tutto da capo?
Ci sono volte che davvero vorrei che la libertà che sento dentro sia sempre... e invece a volte ci son blocchi, anzi... macigni che frenano qualsiasi
movimento!!!
Che stressssssss ....
11月25日 Qualcosa che non c'èTutto questo tempo a chiedermi ( Qualcosa che non c'è - Elisa )
7月22日 il tempo che passa....Trascorriamo la vita sperando in un domani diverso che non verrà mai.
Accumuliano denaro e case nella speranza che un giorno queste ricchezze ci serviranno per vivere meglio, lasciamo passare il tempo con la convinzione che tutto ciò diventi verità.
Ma la verità è nel nostro presente e non ci accorgiamo degli attimi che da soli valgono un'intera esistenza per il loro significato.
~ da Il fiume della vita ~ 4月22日 l'amico veroL'amico vero si può trovare dove meno si crede,
non si avvicina a te parlandoti di amicizia,
non lo vedrai mai arrivare nelle vesti di un amico ma in chi appare meno probabile,
non lo vedrai da lontano.
Il vero amico non ti loda ma ti conduce senza troppe parole a vedere i tuoi errori e il tuo splendore, chiederà senza timore ciò che vuole e ti darà ciò che vuole.
L'amico ama se stesso, ama la vita, e te, che ne fai parte.
L'amico vero non cerca amicizia, è semplicemente se stesso. 4月19日 libertà...A ridere si rischia di apparire pazzi. anonimo
3月27日 quelli come noi...Quelli come noi
si riconoscono a vicenda dall'impronta che portano dentro, quasi come un segno di riconoscimento, forse lasciato dalle cicatrici del passato... Quelli come noi
si fanno mille scrupoli abili nell'auto-produrre dolore coltivatori diretti di sofferenze allevatori di anime perche' hanno capito dalla vita che ogni generosita' non e' dovuta e ogni sorriso e' una conquista Quelli come noi Quelli come noi Quelli come noi Quelli come noi
3月26日 amicizia...nella solitudine, nella malattia, nella confusione, la semplice conoscenza dell'amicizia rende possibile resistere, anche se l'amico non ha il potere di aiutarci. È sufficiente che esista. L'amicizia non è diminuita dalla distanza o dal tempo, dalla prigionia o dalla guerra, dalla sofferenza o dal silenzio. È in queste cose che essa mette più profonde radici. È da queste cose che essa fiorisce.... Pam Brown 3月25日 un senso di te ........un passo dal possibile... (Elisa)
3月24日 si prendono tanto in giro i neuroni!Quello di cui dovete rendervi conto è che gli elementi negativi che condizionano la vostra esistenza sono puramente soggettivi e che è arrivato il momento di sbarazzarsene in cambio di un’esistenza felice. Cominciate a rendervi conto di quanto sia importante prestare attenzione a quello che pensate? I ricercatori hanno appurato che il numero di volte che occorre per rendere fisso uno schema è ventuno. Questo meccanismo si estende anche ai filmini mentali che appena svegli formuliamo in merito all’andamento della giornata.
3月17日 Bellissima!!!Nell'antica Grecia, Socrate era stimato per la sua saggezza. Un giorno, un conoscente lo avvicinò e gli disse: "Sai cosa ho sentito a proposito di quel tuo amico?" "Aspetta un attimo" - lo interruppe Socrate - "Prima di dirmelo, vorrei ti sottoponessi ad un piccolo test che ho chiamato il test del triplo filtro." "Triplo filtro?" "Proprio così" - continuò Socrate - "Prima che tu mi parli del mio amico, potrebbe essere una buona idea filtrare quello che andrai a dire. Perciò lo chiamo il test del triplo filtro. Il primo filtro è la verità. Sei assolutamente sicuro che quello che stai per dirmi è vero?" "No" - disse l'uomo - "Veramente ne ho solo sentito parlare e..." "Bene" - disse Socrate - "perciò non sai se è proprio la verità o no. Ora passiamo al secondo filtro, il filtro della virtù. E' qualcosa di buono che stai per dirmi a riguardo del mio amico?" "No al contrario..." "Bene" - continuò Socrate - "vuoi dirmi qualcosa di negativo su di lui, ma non sai se è proprio vero. Devi comunque sottoporti all'ultimo test, quello dell'utilità. Quello che stai per dirmi a proposito del mio amico potrebbe essermi utile?" "Beh, non realmente..." "Ora" - concluse Socrate - "se vuoi dirmi qualcosa che non è vero, né buono e neppure utile perchè farlo?"
lo diceva Eisten
Un essere umano è una parte di un tutto che chiamiamo universo. Una parte limitata nello spazio e nel tempo. Egli percepisce se stesso, i propri pensieri e sentimenti come un qualcosa di separato dal resto, una sorta di illusione ottica della propria coscienza. Questa illusione è una specie di prigione per noi, perché ci rinchiude nei nostri pensieri personali e nell'affetto per le poche persone che ci sono vicine. Il nostro compito deve essere quello di liberarci da questa prigione allargando il raggio della nostra compassione fino ad abbracciare tutte le creature viventi e l'intera natura in tutta la sua bellezza.
Albert Einstein
12月16日 gli ostacoli del cuore...Mi piace ascoltare le parole delle canzoni... a volte sanno dire così tanto, con così poche parole...
questo ne è un esempio lampante!
volare
... Le persone pensano davvero troppo...
Sono davvero stanca di pensare e farmi mille seghine... e da quando vivo così ho ritrovato una grande serenità interiore...
Liberare la mente... è volare... 11月3日 pensieri a caldo......Passi una vita a cercare di essere una persona forte, sicura e determinata... ti metti una maschera e fingi di essere fuori da tutto e da tutti, che i mali ti scalfiscono appena, ma sei forte e ne esci a testa alta... sempre e comunque! Cerchi alibi, cerchi scusanti per te stessa e per gli altri: la vita è così, la vita è una, a che pro perdersi in rimorsi, rimpianti... a che pro vivere di dolori e nei dolori? - Fatichi un sacco e alla fine questa maschera che indossi si modella così bene su di te che sei te! All'improvviso non ti riconosci più nemmeno tu e ti convinci di essere davvero quella persona sempre forte, che non sbaglia e che è così sicura e onesta da saper ammettere i suoi errori... e pensa, si convince di star bene...Le va bene tutto, accetta e capisce tutto e tutti...
Ma non è così! Arriva il giorno in cui prendi quella decisione, la decision che ti cambierà la vita... e... poco per volta cambi di nuovo anche tu.
In questi ultimi anni è stata una lotta interna continua per capire cosa fare di un rapporto ormai spento...Arrivata quella forza, ho voltato pagina, ed ecco arrivare un inizio di tranquillità, un sentirsi serena e libera ...quasi fuori dal normale... Ma era un limbo apparente... Due anni son passati, due anni di continua evoluzione, di pianti, gioie, vittorie e sconfitte... La maschera sta andando a pezzi... e per la prima volta dopo non so nemmeno io quanti anni, vedo me stessa che si affaccia alla vita. Vedo una Raffaella capace di piangere e mostrare il suo lato debole, quello che non voleva mostrare mai a nessuno, compresa se stessa! Ma cosa c'è di male a dire: sto male? Cosa c'è di male ad ammettere di avere debolezze? Esprimerle è l'unico modo per liberarsi davvero... e credo unico modo per essere quello che si è senza trucco, senza inganno... felice, triste, arrabbiata, delusa, incasinata, confusa... tutto e niente! Difficile essere se stessi... pare che la società voglia solo questo e allo stesso tempo ti costringa a non esserlo...ma sono stanca... e forse scrivere qui, per una volta, di me... è un modo come un altro per liberarmi e saper dire: sono piena di debolezze! :-)
Pensieri a caldo, si.... e temo anche molto incasinati! :-P
10月15日 la corazza...… L’infanzia e la vecchiaia si assomigliano. E’ durante l’adolescenza che comincia a formarsi intorno al nostro corpo un’invisibile corazza. Il processo della sua crescita somiglia un po’ a quello delle perle, più grande e profonda è la ferita, In principio non ti accorgi di niente, sei convinta che la corazza ti avvolga ancora interamente finché un giorno, all’improvviso, davanti a una cosa stupida senza sapere perché ti ritrovi a piangere come un bambino…
Tratto dal libro di S. Tamaro "Va dove ti porta il cuore"
Inutile dire che mi ha colpito e non ho neppure molto da aggiungere se non che in questo periodo deve essersi strappata gran parte della mia corazza!
8月20日 tratto da: lo Zahir di Coelho ...Bisogna sempre sapere quando una fase giunge alla fine. Concludere un ciclo, chiudere un uscio, terminare un capitolo: non importa come lo si definisca, ciò che conta è lasciare nel passato quei momenti di vita che sono finiti....
...ogni uomo e ogni donna sono in connessione con l'energia che molti chiamano "amore", ma che in realtà è la materia prima con cui è stato creato l'universo. Questa energia non può essere manipolata - è essa che ci guida dolcemente, è in essa che ci concentra tutto il nostro apprendistato per la vita. Se tentiamo di indirizzarla verso obiettivi scelti da noi, finiamo in balia della disperazione, della frustrazione, dell'illusione - perchè essa è libera e selvaggia.
Ci potrà accadere di passare il resto della vita dicendo che amiamo una certa persona o una certa cosa, mentre in realtà staremo solo soffrendo perchè, invece di accettare la sua forza, tentiamo di smorzarla per farla rientrare nel mondo in cui immaginiamo di vivere...
7月22日 amore tra gli alberi
….
...Palme, fichi, peri selvatici, alberi di mogano, sempreverdi, alberi e ancora alberi tappezzavano il suolo dell’ Africa più o meno otto milioni di anni fa. In queste foreste vivevano gli ultimi tra i nostri progenitori. Gli antropologi hanno poche testimonianze della loro vita quotidiana, ma probabilmente vivevano come gli attuali scimpanzè, con i quali condividiamo il 98 per cento del nostro DNA. Gli scimpanzè e i loro parenti, i bonobo, vivono ancora in ciò che rimane del primitivo ambiente africano, e mostrano molti tratti caratteristici che probabilmente ricorrevano anche nei nostri comuni progenitori. Al pari degli attuali scimpanzè, gli antenati degli uomini vivevano in comunità, che spesso consistevano in ottanta, cento individui, tra maschi e femmine. Dormivano in alto tra gli alberi, si svegliavano dopo l’alba e scendevano a terra per percorrere sentieri già battuti del loro territorio. I vari membri devono essersi incontrati prima in piccoli gruppi, e hanno mangiato insieme e socializzato. Sapevano distinguere tra i familiari, gli amici e i nemici, e chiacchieravano tra loro con almeno cinquanta diversi tipi di latrati e schiamazzi, oltre a una trentina di gesti. Come gli scimpanzè attuali, adoperavano pietre per schiacciare le noci, stuzzicadenti fatti con piccoli stecchi e tovaglioli di erba compressa; lanciavano sassi e rami per affermare il proprio dominio, davano la caccia alle scimmie, dividevano la carne e facevano la guerra agli scimpanzè vicini per occupare il loro territorio. Alcuni erano dei burloni, altri dei leader; altri coraggiosi, scaltri, curiosi o bellicosi. Molti si facevano degli amici e dei nemici, donavano dei rametti, difendevano i compagni a colpi di sputi e restavano al capezzale dei parenti moribondi. Facevano anche l’amore. Gli scimpanzè sono tra gli animali più attivi da un punto di vista sessuale. Baciano, a volte anche con la lingua, passeggiano sottobraccio, si abbracciano, si accarezzano, si spulciano a vicenda, si fanno inchini e spesso si accoppiano per gran parte, se non per tutta, la durata del calore mensile della femmina. A differenza degli esseri umani, però, vivevano quasi certamente in promiscuità, come del resto fanno ancora oggi. Al culmine del periodo di calore, qualche femmina si sarà certamente allontanata con un amico maschio, appartandosi dal resto della comunità per accoppiarsi con lui in privato. Questo legame, però, era temporaneo, e non durava più di alcuni giorni o settimane. Non si innamoravano nemmeno. Senza dubbio i nostri progenitori avevano dei partner “favoriti”, come tutte le altre creature, ma non mostravano alcun accenno di attenzione focalizzata su un singolo partner, che è caratteristica della passione romantica tra gli uomini. E probabilmente non formarono mai una vera unione con lo scopo di allevare i cuccioli; una madre non aveva bisogno di un compagno per proteggere se stessa e il figlio. Le madri allevavano i figli da sole, come gli scimpanzè. Tuttavia, a un certo punto, alcuni dei nostri progenitori, che vivevano nella foresta, devono aver provato un’ attrazione più forte per un loro simile, un’affinità che poi si è sviluppata in amore romantico. Quando, dove e perché l’umanità abbia cominciato ad amare nessuno lo sa. Ma io credo che questo viaggio sia iniziato subito dopo la discesa dei nostri antenati dagli alberi dell’ Africa orientale per costruire un nuovo mondo sulla terra piena di pericoli….
Tratto dal libro: perché amiamo di H. Fisher
7月21日 qualcuno sa descriverlo meglio di me...Ho appena terminato di leggere il primo libro di Fabio Volo: “Esco a fare due passi “… e devo dire che in alcune cose mi ci sono rispecchiata benissimo… Per esempio in questi tratti…mi son sentita io, e mi piace riportarli qui…
… Ho deciso di scriverti perché è un periodo strano, di confusione silenziosa. Mi sento come anestetizzato dalla vita,sento che deve succedere qualcosa, ma non so cosa. O forse è solo il mio desiderio di cambiamento che me lo fa pensare. C’è chi cerca l’altra metà della mela, io sto cercando ancora la mia mezza. Sono uno spicchio di me stesso….
…Ho sempre voluto fare ciò che volevo nella vita, sono sempre stato pronto a rimettere tutto in gioco, spinto dalla solita irrequietezza, voglia di cambiare, di scappare, di iniziare. Del resto, ho sempre dato il massimo di me negli incominci. Quando inizio una cosa sono sempre bravo, poi mi perdo, piano piano mi spengo, sono come un libro che ha un’introduzione della madonna, ma già al secondo capitolo si ridimensiona tutto, e lo butteresti nel cesso. Come quando mi viene il trip di mettere in ordine la stanza e tiro fuori tutto dai cassetti e dagli armadi e poi mi stufo e non ho più voglia di mettere a posto e mi trovo in mezzo a un casino peggio di prima. Negli investimenti a lungo termine sono decisamente la persona meno adatta. Lo si capisce anche dal fatto che nella mia vita non ho mai comprato un salvadanaio senza il buco sotto. Quelli dove c’è solo il taglietto sopra, mai. I miei sotto hanno sempre avuto il tappo, infatti un sacco di volte sono andato a sfilare i villini, o semplicemente a contare quanti soldi c’erano. Nella pagina delle cose certe che voglio nella mia vita ci sono scritte poche righe, fra l’altro qualcuna anche a matita, mentre in quella delle cose che non voglio c’è più roba, c’è più sicurezza, più determinazione. Tutto questo per dirti che anche in questo momento, come ho scritto prima, non so esattamente cosa voglio – come sempre, anche in questo momento so solo ciò che non voglio. E non ti sto parlando di lavoro, non ti sto parlando di professione, Parlo di ruoli: non so in che ruolo sto giocando questa partita e non so che ruolo giocare. Sinceramente non ho nemmeno capito che gioco è. Devo essere più responsabile o va bene così? Ci sono dei giorni in questi ultimi anni che mi sento assalire da una sensazione di irrequietezza, In quei giorni non ho voglia di uscire e nemmeno di rimanere in casa. Vorrei strapparmi la pelle di dosso. Anche il mio corpo diventa una gabbia….
…Non voglio essere ricco, voglio essere libero. Una parte di me per esserlo deve avere dei soldi, per poter vivere, ma c’è un’altra che per esserlo ha bisogno di tutt’altro. Dentro di me esiste un omino che lavora part-time, un omino che quando si sveglia deve fare, scrivere, disegnare, fare rumore; insomma deve farsi sentire, e se durante la sua apparente assenza si sono fatte cose che non approva, lui distrugge tutto. Io convivo con questo piccoletto ormai da anni, e se è vero che ogni uomo ha un prezzo, ti assicuro che lui non ce l’ha e se non lo faccio esprimere divento pazzo e vado in overdose di energia psichica. Per questo non voglio semplicemente diventare ricco, perché devo essere prima di tutto libero, altrimenti impazzisco e dei soldi non me ne faccio niente. Questo è un concetto che il mio direttore non capisce e non capirà mai, nemmeno se gli faccio un disegno, nemmeno se gli parlo in stampatello. Questo è un grande compromesso: avere a che fare ogni giorno con persone che parlano un’altra lingua. Io non chiedo niente a loro se non di poter essere me stesso, eppure, per poterlo essere, ho bisogno di giustificarmi. Non ho ancora trovato il dizionario per tradurre il mio linguaggio con il loro: quando devo parlare a questo tipo di persone mi mancano i vocaboli, spesso i miei sinonimi sono i loro contrari…. 7月14日 la vita"Ogni essere umano, nel corso della propria esistenza, può adottare due atteggiamenti: costruire o piantare.
Paulo Coelho |
|
|